«Ci Sono… Anch’io” si presenta a Villa Niscemi: «Non chiediamo favori. Chiediamo diritti»
Montera: «Dialogo con tutti, senza deleghe in bianco. Ora rafforziamo la rete nei comuni della Città Metropolitana di Palermo»
Palermo, 26 ottobre 2026 – Una partecipazione oltre ogni aspettativa ha accompagnato, domenica 25 ottobre, nella Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo, la presentazione di “Ci Sono… Anch’io”, il gruppo civico, culturale e apartitico fondato da Gabriele Montera per dare voce alle persone con disabilità, alle famiglie e ai caregiver e trasformare i bisogni quotidiani in proposte e impegni verificabili.
Il progetto nasce dalla volontà di superare l’isolamento di chi affronta ogni giorno ostacoli nell’assistenza sanitaria e sociale, nei trasporti, nell’accessibilità e nell’esercizio dei propri diritti. Una realtà apartitica e trasversale che riunisce persone con disabilità, familiari, caregiver e professionisti impegnati negli ospedali, sulle ambulanze e nei servizi territoriali: cittadini che conoscono i problemi perché li vivono e li affrontano quotidianamente.
«Abbiamo pianto, abbiamo aspettato e abbiamo creduto alle promesse. Adesso abbiamo deciso di essere protagonisti del nostro presente e di costruire il nostro futuro, senza delegare ad altri la difesa dei nostri diritti», dichiara Gabriele Montera, fondatore e leader di “Ci Sono… Anch’io”. «Non possiamo continuare a essere considerati un numero, ricordati durante le campagne elettorali e dimenticati subito dopo».
Tra le priorità del gruppo figurano un’assistenza domiciliare adeguata e continuativa, il sostegno alle famiglie e ai caregiver, percorsi sanitari accessibili, l’abbattimento delle barriere architettoniche, trasporti pubblici adeguati e la piena partecipazione alla vita culturale e sociale, anche attraverso l’accessibilità di musei, parchi e luoghi aperti al pubblico. Il percorso comprende, inoltre, la creazione di punti di ascolto e orientamento nei territori e il sostegno al progetto Giulia Hospital Centre, per promuovere risposte pediatriche e riabilitative che contribuiscano a ridurre i viaggi della speranza.
Per rafforzare questo impegno, Montera ha voluto al proprio fianco la dott.ssa Giovanna Gambino, il pediatra dott. Centineo e il medico di famiglia dott. Filippo D’Angelo, con l’obiettivo di approfondire i bisogni dei bambini e degli adulti che convivono con diverse patologie, a Palermo e negli altri territori, e promuovere risposte più adeguate sul piano sanitario e assistenziale.
Al suo fianco anche Giuseppe Graceffa, già presidente dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali della Sicilia, Scarfeo Giuliano di Villarosa Claudio, con una consolidata esperienza nell’emergenza sanitaria e un contributo personale al potenziamento del servizio 118 e dell’elisoccorso in Sicilia negli anni novanta.
Un insieme di competenze per affrontare i bisogni sanitari, psicologici e assistenziali delle persone e delle famiglie, prestando attenzione anche all’emergenza e alla continuità delle cure.
Autonomia politica e dialogo con le istituzioni
Durante la presentazione è stata ribadita l’autonomia del gruppo rispetto agli schieramenti politici.
«Non siamo né di destra, né di sinistra, né di centro. Siamo cittadini che chiedono diritti, dignità e risposte», prosegue Montera. «Siamo pronti a dialogare con tutti, senza deleghe in bianco a nessuno. Alla politica chiediamo ascolto, interventi concreti e risultati verificabili nel breve e medio termine. Saranno i fatti a orientare le nostre valutazioni, anche in occasione delle prossime elezioni».
Montera ha inoltre chiarito il significato dell’iniziativa: «Non era l’annuncio di una mia candidatura, ma l’assunzione di un impegno collettivo. Se continueranno promesse e rinvii, saremo pronti a valutare la partecipazione alle elezioni con nostre liste civiche o insieme ad altre realtà che condividano principi e obiettivi. Un eventuale impegno elettorale nascerà dalla necessità di dare rappresentanza a chi continua a trovare porte chiuse e risposte insufficienti».
Alla presentazione hanno partecipato: il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla; Mimma Calabrò, assessore alle Politiche sociali del Comune di Palermo; Vito Cannella, sindaco di San Cipirello; Patrizia Roccamitisi, assessore alla Pubblica istruzione e alla Cultura del Comune di Monreale; Angela Sapienza, assessore alle Politiche sociali e alla Salute pubblica del Comune di Terrasini; Valentina Chinnici e Mario Giambrone, deputati regionali all’Assemblea regionale siciliana (ARS); Salvatore Licata, consigliere comunale di San Cipirello; e Salvino Caputo, dirigente regionale dell’UDC.
La presenza di parlamentari nazionali e regionali, sindaci, assessori, consiglieri comunali ed esponenti di diverse realtà politiche ha rappresentato un’occasione di confronto sul percorso avviato e sulle richieste del gruppo.
La rete dei coordinatori comunali
La rete territoriale può già contare sui seguenti coordinatori comunali:
Dott.ssa Grazia Crescimanno – Palermo
Giuseppe Chiappone – Cerda
Isabella Terruso – Monreale
Enza Galati – San Cipirello
Giuseppa Messina – Carini
Dalila Garofalo – Misilmeri
Sandy Di Natale – Bagheria
I coordinatori saranno il riferimento del gruppo nelle rispettive comunità, raccogliendo segnalazioni e bisogni, promuovendo la partecipazione e costruendo un confronto con le istituzioni locali sulle risposte da dare alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Comincia adesso la seconda fase: consolidare la rete e raggiungere i comuni della Città Metropolitana di Palermo nei quali “Ci Sono… Anch’io” non è ancora presente, individuando nuovi referenti e portando in ogni territorio le istanze di chi vede ancora negati i propri diritti.
«Ringrazio i coordinatori che hanno scelto di assumersi questa responsabilità e gli amministratori di espressione civica, senza tessere di partito, che hanno manifestato la volontà di costituire gruppi “Ci Sono… Anch’io” nei rispettivi consigli comunali. Valuteremo queste proposte insieme ai nostri aderenti: siamo una squadra e le scelte si condividono», aggiunge Montera.
Il gruppo ringrazia quanti hanno partecipato e risposto all’invito, rinnovando le proprie scuse alle tante persone che non hanno potuto accedere alla Sala delle Carrozze a causa della capienza limitata e del rispetto delle disposizioni di sicurezza.
«La partecipazione ci consegna una responsabilità precisa: dare continuità a questa mobilitazione e portare nelle istituzioni la voce di chi troppo spesso è rimasto inascoltato. Grazie a chi ha risposto alla nostra chiamata e a chi sceglierà di camminare con noi. Non chiediamo favori. Chiediamo diritti», conclude Montera.
Dorotea Rizzo
